Ormai l'Armata Rossa era esausta dopo tre mesi di offensive ed estenuanti inseguimenti, con i reparti stanchi e gravi carenze logistiche. Mentre alcune unità attaccavano Hong Kong (che capitolò il 25 dicembre seguente), l'8 dicembre 1941 truppe giapponesi invasero la Thailandia, dove il governo dittatoriale del generale Plaek Phibunsongkhram si affrettò a siglare un trattato di alleanza con Tokyo. La seconda guerra mondiale vide contrapporsi, tra il 1939 e il 1945, le cosiddette potenze dell'Asse e gli Alleati che, come già accaduto ai belligeranti della prima guerra mondiale, si combatterono su gran parte del pianeta; il conflitto ebbe inizio il 1º settembre 1939 con l'attacco della Germania nazista alla Polonia e terminò, nel teatro europeo, l'8 maggio 1945 con la resa tedesca e, in quello asiatico, il successivo 2 … Allo scoppio della seconda guerra mondiale nel settembre 1939, gli Stati Uniti d'America avevano adottato una posizione di rigida neutralità: benché il presidente Franklin Delano Roosevelt avesse più volte espresso preoccupazione per l'aggressivo espansionismo adottato da Germania e Giappone, il paese era pervaso da un forte sentimento di isolazionismo e pertanto, nel corso degli anni 1930, il Congresso aveva approvato una serie di "atti di neutralità" che vietavano formalmente agli Stati Uniti qualsiasi coinvolgimento in guerre straniere. Sul fronte occidentale, a parte poche fallimentari incursioni britanniche contro i porti del nord della Germania, i bombardamenti sulle città non iniziarono fino all'avvio della campagna di Francia nel maggio 1940: il bombardamento di Rotterdam da parte dei tedeschi il 14 maggio fu dovuto più che altro a un errore di comunicazione, ma fu preso a pretesto da Churchill per autorizzare attacchi aerei sui centri industriali tedeschi e, nella notte tra il 15 e il 16 maggio, i velivoli del Bomber Command britannico attaccarono depositi di carburante e snodi ferroviari a Gelsenkirchen[138]. In varie città polacche furono allestiti dei ghetti nazisti all'interno dei quali furono ammassate a forza centinaia di migliaia di persone, ben presto cadute vittime di malattie e denutrizione; nel ghetto di Varsavia 40 000 persone morirono di stenti nel solo 1941[161]. Il conflitto in Europa: 1939-40 (fig. Le vittorie sovietiche, in effetti, si succedettero: a fine gennaio l'operazione Iskra portò al ristabilimento di collegamenti terrestri con Leningrado assediata, mentre il 2 febbraio l'operazione Stella portò le colonne corazzate sovietiche a liberare Kursk e Char'kov; i tedeschi dovettero sgombrare in fretta e furia le loro conquiste nel Caucaso per evitare di rimanere tagliati fuori dall'avanzata dell'Armata Rossa su Rostov, riconquistata il 14 febbraio. Il progetto era più che ambizioso: tre armate tedesche, rinforzate da unità corazzate richiamate anche dal fronte orientale, avrebbero attaccato nella regione delle Ardenne, impervia ma debolmente presidiata dalla 1ª Armata statunitense in quanto ritenuta un settore tranquillo del fronte; lo scopo dell'attacco era quello di raggiungere il fiume Mosa, piegare a nord e riconquistare Anversa, chiudendo in un'enorme sacca le forze alleate del 21st Army Group. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 12 gen 2021 alle 02:46. NAZISMO E HITLER: MAPPA . In soli tre giorni i panzer tedeschi formarono profonde teste di ponte a ovest della Mosa, mentre i carri armati del generale Heinz Guderian sbaragliarono le deboli resistenze francesi a Sedan[11]. Mentre il corpo diplomatico e il governo si trasferivano a KujbyÅ¡ev, Stalin decise di rimanere nella capitale e organizzarne la difesa, richiamando dal fronte di Leningrado il generale Georgij Žukov e, soprattutto, schierando numerose divisioni ben equipaggiate provenienti dalla Siberia dove, grazie alle notizie fornite dalla spia Richard Sorge, i sovietici erano certi che il Giappone non avrebbe mai attaccato[43]. La nomina nel febbraio 1942 del maresciallo Arthur Harris alla guida del Bomber Command diede nuovo impulso ai bombardamenti strategici britannici. I britannici intervennero a favore dei greci dispiegando sul suolo ellenico reparti della RAF. Il 16 aprile 1945 l'Armata Rossa sferrò la sua ultima offensiva generale, con obiettivo Berlino; l'attacco fu lanciato in gran fretta sotto la pressione di Stalin, che temeva di essere preceduto dagli Alleati occidentali[126]. Il richiamo delle forze aeree tedesche dal Mediterraneo, in vista dell'imminente invasione dell'URSS, consentì ai britannici di tornare a riutilizzare Malta come base, insidiando pesantemente i convogli di rifornimento dell'Asse diretti in Libia; l'anno si concluse tuttavia con un successo per la Regia Marina: nella notte tra il 18 e il 19 dicembre, sabotatori della X Flottiglia MAS penetrarono nel porto di Alessandria e vi affondarono due corazzate britanniche[32]. Tuttavia considerare solo questi due aspetti come cause della Seconda Guerra Mondiale sembra quantomeno limitante. Questa enorme disponibilità navale consentì ai comandi statunitensi di allestire una seconda grande flotta con cui condurre, in contemporanea agli attacchi nelle Salomone e in Nuova Guinea, una grande avanzata nel Pacifico centrale. Questo mito, e la pessima situazione economica della Repubblica di Weimar data dalle conseguenze del crollo della borsa statunitense del 1929, fu importante per l'affermarsi del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori di Adolf Hitler: dopo la vittoria nelle elezioni federali tedesche del 1933, un parlamento controllato dai nazisti concesse al leader nazista poteri dittatoriali e l'anno dopo, con la morte dell'anziano Reichspräsident Paul von Hindenburg, Hitler assunse la carica di Führer. L’8 settembre, con l’annuncio dell’armistizio, le forze tedesche occuparono la penisola e fronteggiarono lo sbarco effettuato lo stesso giorno dagli Alleati a Salerno. La capitolazione tedesca a ovest fu firmata ufficialmente dal generale Alfred Jodl il 7 maggio a Reims, alla presenza del generale Eisenhower; la notte dell'8 maggio, al quartier generale del maresciallo Žukov a Berlino, il feldmaresciallo Wilhelm Keitel firmò un secondo documento di resa incondizionata della Germania, ponendo ufficialmente fine alle ostilità in Europa. Riassunto Seconda Guerra Mondiale: lo schema con le vere cause. Azioni criminali e massacri perpetrati sulla base di motivazioni razziali non furono appannaggio dei soli tedeschi. L'attacco giapponese a Pearl Harbor fu immediatamente seguito da un'impressionante serie di offensive simultanee contro i possedimenti statunitensi ed europei nell'Asia orientale. La tregua relativa, regnata durante l’anno precedente sul teatro europeo delle operazioni, era stata utilizzata per motorizzare nuove grandi unità di fanteria. Ciò impensierì i tedeschi, visto che gli aerei britannici si trovavano ora in ottima posizione per attaccare i campi petroliferi di Ploiești in Romania, da cui la Germania otteneva gran parte dei rifornimenti di carburante; dopo aver forzato con manovre diplomatiche l'adesione di Ungheria, Romania e Bulgaria allo schieramento dell'Asse, all'inizio del 1941 truppe tedesche iniziarono ad ammassarsi al confine greco-bulgaro in vista di un'invasione. Nella primavera del 1940 la Germania attaccò, occupandoli, la Norvegia, la Danimarca, il Belgio, l’Olanda ed, infine, la Francia. La caduta delle Marianne aprì la strada alla riconquista statunitense delle Filippine, fortemente voluta dal generale MacArthur, benché Nimitz le preferisse un assalto anfibio all'isola di Formosa. Nonostante l'opposizione di alcuni generali[62], favorevoli a un nuovo attacco diretto su Mosca o addirittura a un mantenimento della linea difensiva, Hitler impose la progettazione di una nuova offensiva concentrata nel solo settore meridionale dell'immenso fronte orientale, allo scopo di schiacciare le residue forze sovietiche e di conquistare quegli obiettivi strategico-economici, cioè il bacino del Donbass, la regione del Volga, i campi petroliferi del Caucaso e di grano del Kuban', ritenuti essenziali per fronteggiare una guerra di lunga durata contro le potenze occidentali. A questo punto Hitler accolse, pur con riluttanza, la proposta del feldmaresciallo von Manstein di un ripiegamento strategico fino alla linea del Dnepr (l'ipotizzato Ostwall), poiché le perdite tedesche erano ingenti, le riserve corazzate erano esaurite e i sovietici apparivano nettamente superiori. L’impresa giapponese in Manciuria (1931-32), con la costituzione dello Stato vassallo del Manchoukuo, inferse un primo colpo al principio della sicurezza collettiva e si concluse con l’uscita del Giappone dalla Società delle Nazioni, abbandonata nel 1933 anche dalla Germania, dopo il fallimento della Conferenza di Ginevra per il disarmo. Roosevelt, tuttavia, si adoperò con costanza per alleggerire o aggirare i vincoli legislativi che gli impedivano di aiutare il Regno Unito nella sua lotta contro i tedeschi: nel novembre 1939 il presidente ottenne una modifica agli atti di neutralità per consentire il commercio di armi statunitensi con l'estero in cambio di denaro (il cosiddetto Cash and carry); il 2 settembre 1940 seguì invece la stipula del Destroyers for bases agreement, trattato che comportava la cessione alla Royal Navy di una cinquantina di cacciatorpediniere dismessi dalla United States Navy in cambio dell'affitto agli Stati Uniti di alcune basi navali britanniche nell'area dei Caraibi. Il 10 dicembre, 2 unità britanniche a grande raggio d’azione, la Repulse, e la Prince of Wales, furono affondate nel Pacifico. L'aiuto più gradito allo sforzo bellico sovietico furono tuttavia gli imponenti quantitativi di materiali ceduti per effetto del Lend-Lease e convogliati in URSS: a parte i rifornimenti propriamente militari (tra cui più di 14 000 aerei e 6 000 carri armati), gli anglo-statunitensi fornirono ai sovietici enormi quantitativi di materie prime (il 57% del carburante avio, il 53% di tutti gli esplosivi, quasi la metà delle forniture di rame, alluminio, pneumatici e alimenti confezionati di tutta la guerra) e materiale logistico (più di 360 000 autocarri, 1 900 locomotive e 11 000 vagoni ferroviari) di importanza vitale per gli spostamenti strategici delle truppe dell'Armata Rossa[67]. Inizialmente, queste persone furono discriminate ed allontanate dalla vita pubblica (Leggi di Norimberga), perché considerate una … Descrizione: ottimo video riassunto di 4' della seconda guerra mondiale ricco di foto e schemi. Hitler, reduce dall'attentato del 20 luglio, proibì qualunque ripiegamento e ordinò un contrattacco, l'operazione Lüttich, che fu tuttavia interrotto dopo soli quattro giorni a causa della schiacciante superiorità aerea degli Alleati. La controffensiva sovietica d’inverno, sviluppatasi dal 10 gennaio 1943, ricacciò i Tedeschi (marzo 1943), sul medio Donez. Già durante gli scontri aeronavali nelle Filippine nell'ottobre 1944, i giapponesi avevano costituito un reparto di piloti volontari da impiegare in missioni suicide: definiti come Kamikaze, questi piloti erano addestrati a schiantarsi deliberatamente contro le navi nemiche con aerei imbottiti di esplosivo, un buon sistema per compensare il carente addestramento delle ultime generazioni di piloti nipponici; la disperazione spinse i giapponesi a convertire alle tattiche kamikaze negli ultimi mesi di guerra interi squadroni, dotandoli anche di velivoli appositi (gli Yokosuka MXY7) che non erano più che missili a pilotaggio umano. 5.1 La battaglia di Stalingrado. POTREBBERO INTERESSARTI. «che segue, che non offre resistenza», detto dapprima della corrente e del vento, quindi, per contrapp. I contrasti politici delineatisi nel dopoguerra fra gli Alleati impedirono la definizione del trattato di pace con la Germania. La rappresaglia tedesca si concretizzò nell'impiego di armi di nuova generazione, come le bombe volanti V1 e i missili balistici V2: per quanto scagliati in gran numero sull'Inghilterra meridionale, la Francia e il Belgio a partire dal giugno 1944, e per quanto risultassero molto difficili da intercettare per le difese alleate, il loro intervento avvenne troppo tardi per costituire un importante fattore bellico. Simile fu la situazione in Jugoslavia, dove i comunisti dell'Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia (EPLJ) dovettero ben presto confrontarsi armi alla mano con i partigiani nazionalisti dell'Esercito jugoslavo in patria (o "cetnici"); la contesa fu tale che i cetnici arrivarono anche a cooperare in molti casi con le forze occupanti dell'Asse contro i partigiani comunisti. La perdita della Sicilia fu un colpo mortale per il regime fascista italiano: messo in minoranza dallo stesso Gran consiglio del fascismo nel corso di una tempestosa riunione il 25 luglio, Mussolini fu destituito dal re Vittorio Emanuele III e posto agli arresti, venendo rimpiazzato alla guida del governo dal maresciallo Pietro Badoglio. Tuttavia, grazie alla coraggiosa resistenza di alcuni reparti statunitensi assediati a Bastogne e alla scarsità di rifornimenti tedeschi, in particolar modo di carburante, gli Alleati poterono bloccare l'offensiva e passare al contrattacco: da nord le unità di Montgomery ricacciarono indietro i tedeschi nel corso della battaglia di Ciney, mentre a sud le forze corazzate di Patton liberarono Bastogne dall'assedio il 26 dicembre. La battaglia nel centro di Berlino si concluse definitivamente il 2 maggio con la resa della guarnigione[127], dopo aver provocato 135 000 perdite nei ranghi dell'Armata Rossa e 400 000 tra morti e feriti e 450 000 prigionieri tra i tedeschi[38]. Nella conferenza di San Francisco (25 aprile-15 giugno 1945) furono stabiliti gli statuti della futura organizzazione societaria internazionale, le Nazioni Unite. Nel Settembre del 1939 la Germania occupò la Polonia e ciò determinò l’entrata in guerra della Francia e della Gran Bretagna e l’inizio, quindi, della Seconda Guerra Mondiale. 2. Allontanata la minaccia da Port Moresby, anche in Nuova Guinea gli Alleati erano all'avanzata: agli ordini del generale MacArthur, truppe statunitensi e australiane respinsero i giapponesi dalla Nuova Guinea orientale al termine di una sanguinosa battaglia tra il novembre 1942 e il gennaio 1943, per poi avanzare lungo la costa settentrionale con sbarchi anfibi e lanci di paracadutisti fino a scacciare i giapponesi dalle loro basi principali di Lae e Salamaua al termine di una dura campagna intercorsa tra aprile e settembre. secŭndus, der. - Con l’attacco contro l’Occidente, iniziato il 10 maggio 1940, nei Paesi Bassi i Tedeschi costrinsero alla capitolazione l’esercito olandese in 5 giorni. … Storia. Le operazioni nelle Marianne si conclusero quindi entro i primi di agosto con l'annientamento delle guarnigioni nipponiche; in ragione di questa sconfitta, il primo ministro Tojo fu costretto alle dimissioni e rimpiazzato con il generale Kuniaki Koiso[103]. Come risultato, il 3 luglio i britannici bombardarono le navi francesi ancorate nelle basi algerine di Mers-el-Kébir e Orano, causando oltre mille morti tra i loro equipaggi; l'azione non giocò a beneficio degli sforzi di de Gaulle di aumentare le forze della Francia Libera, ma testimoniò l'impavida risolutezza del Regno Unito e del suo governo a dispetto della situazione di isolamento, con benefici effetti sul morale dell'opinione pubblica britannica e anche statunitense[19]. Tra l'aprile e il maggio 1940 più di 21 000 ufficiali e militari polacchi furono trucidati in segreto nella foresta di Katyn' dall'NKVD; quando poi la regione fu occupata dalla Wehrmacht e le tracce del massacro furono rese pubbliche, i sovietici incolparono i tedeschi del fatto. Il ritardo tedesco nello scatenare l'offensiva fornì ai sovietici l'opportunità di rafforzare e fortificare il saliente di Kursk. Nella notte tra il 22 e il 23 marzo fu la volta della 3ª Armata di Patton di attraversare a sorpresa il Reno a Oppenheim, mentre il 24 marzo anche Montgomery portò le sue forze oltre il fiume a Wesel con l'appoggio dell'ultimo grande assalto aviotrasportato della guerra, l'operazione Varsity; a sud, dopo aver completato la liberazione della Francia schiacciando la sacca di Colmar in febbraio, i franco-statunitensi di Devers valicarono a loro volta il Reno il 26 marzo tra Mannheim e Worms. I sovietici entrati a far parte dei reparti collaborazionisti (stimati tra un milione e un milione e mezzo) furono quasi sempre giustiziati sul posto una volta catturati dall'Armata Rossa: benché molti di loro fossero entrati al servizio dei tedeschi per convinzioni politiche, diversi altri avevano aderito solo per evitare una morte di stenti nei campi di prigionia[205]. Il regime nazionalsocialista tedesco l’applicò innanzitutto all’interno ancora in periodo di pace, avviando il pianificato sterminio delle minoranze razziali e politiche. Internet e informatica . Il patto di non aggressione tedesco-sovietico (patto Ribbentrop-Molotov), siglato il 23-24 agosto 1939, in vista dell’attacco alla Polonia, costituì l’antecedente immediato dell’attacco tedesco alla Polonia e quindi della nuova guerra mondiale. Le cause della Seconda Guerra Mondiale: un argomento non facile da analizzare, soprattutto perché va molto più in là delle solite ragioni spiegate a scuola.Certo, è colpa di fascismo e nazismo. Insegnamento. - Il secondo fronte, richiesto dai Sovietici per alleggerire la pressione tedesca, fu aperto con lo sbarco in Normandia (operazione Overlord), mentre il comando tedesco aveva concentrato i suoi sforzi difensivi sul Passo di, Il fallimento dell’offensiva lanciata a dicembre nell’altopiano delle, I problemi della pace erano stati affrontati da USA, URSS e Gran Bretagna già nel corso del conflitto nelle conferenze di Teheran (28 novembre-1° dicembre 1943) e. Conflitto di dimensioni intercontinentali, combattuto dal 1914 al 1918. La situazione bellica si rivelò altalenante anche nel settore del Mediterraneo. Il 12 luglio i sovietici attaccarono Orël a nord di Kursk (operazione Kutuzov), mentre il 3 agosto passarono all'attacco anche nel settore di Belgorod a sud. I tedeschi ripiegarono dietro le fortificazioni della Linea Gotica, estesa da Massa a Pesaro, dove si attestarono: tra agosto e ottobre il primo assalto alleato alla Linea Gotica (operazione Olive) portò ad alcune conquiste nel settore adriatico, dove la Eighth Army riuscì ad avanzare oltre Rimini, ma l'inverno imminente convinse infine gli Alleati a sospendere ogni ulteriore attacco[95]. Fu una guerra totale sotto diversi aspetti: geografico, perché interessò tutti i continenti; economico, perché costrinse i paesi coinvolti a uno … Dal 26 maggio al 4 giugno le forze anglo-francesi riuscirono in gran parte a trarsi in salvo da Dunkerque (operazione Dynamo) grazie all'abnegazione della flotta, bersagliata dalla Luftwaffe, alla resistenza dei reparti di retroguardia e all'efficace intervento della RAF, i cui aerei giungevano dalle vicine basi in Inghilterra. Leggi gli appunti su seconda-guerra-mondiale-riassunto qui. L'esercito tedesco era stato gravemente danneggiato, subendo 1 400 000 tra morti, feriti e dispersi tra luglio e dicembre[89]. Le trattative riguardanti il Giappone si protrassero più a lungo e portarono alla stipula del Trattato di San Francisco l'8 settembre 1951: il paese fu privato di tutte le conquiste conseguite al di fuori delle isole patrie, venendo in pratica riportato ai confini precedenti la prima guerra sino-giapponese, oltre a dover cedere le isole Curili all'Unione Sovietica. Arti e tecniche. Dopo limitate operazioni offensive, che portarono all'occupazione della piccola colonia della Somalia britannica, gli italiani dovettero subire gli attacchi concentrici delle forze alleate (britannici, indiani, sudafricani e guerriglieri etiopi): sconfitti nella battaglia di Cheren tra febbraio e marzo 1941, gli italiani dovettero abbandonare in mano al nemico Addis Abeba il 6 aprile. I primi attacchi della Twentieth Air Force nel novembre 1944, bombardamenti di precisione condotti a bassa quota, si rivelarono poco efficaci, disturbati dalle difese giapponesi e dalle pessime condizioni meteo. Nel corso di luglio la prima battaglia di El Alamein vide una battuta d'arresto delle forze dell'Asse, stremate per la lunga avanzata e lontanissime dai loro depositi di rifornimento. Le … Alcuni movimenti resistenziali furono creati direttamente dagli Alleati, come nel caso del Seri Thai thailandese o dell'Esercito di liberazione coreano; in vari casi, unità speciali alleate armarono contro i giapponesi le minoranze etniche perseguitate (come i Daiacchi del Borneo o i Karen della Birmania). Più a sud, le colonne del generale Patton avanzarono nell'alta Baviera dirigendo sulla Cecoslovacchia, mentre altre forze statunitensi e francesi penetrarono in Baviera dove il 19 aprile cadde Norimberga e il 2 maggio Monaco[125]. Entrambe le parti persero una portaerei e unità minori, ma i giapponesi annullarono l'operazione di sbarco a Port Moresby e si ritirarono[71]. Il piano d’attacco (operazione Barbarossa) fu quello di totale annientamento ideato da Hitler, portato a sottovalutare la consistenza militare del nemico. Il comando francese, poiché la rottura sulla Mosa misurava solo 50 km e la linea Maginot (➔ linea) era intatta, pensò fosse sufficiente concentrare truppe di riserva, a N e a S delle colonne nemiche di sfondamento, per tamponare il versamento e prendere più tardi l’offensiva. Nonostante le forti perdite (la Kriegsmarine perse buona parte delle sue principali unità da combattimento di superficie) i tedeschi furono ben presto in grado di portare a compimento l'occupazione del paese e a indurre alla ritirata gli Alleati entro il 10 giugno[8][9]. L'ultima spallata fu l'operazione Stella Polare nel settore di Leningrado tra febbraio e aprile: i sovietici ripresero Demjansk ma fallirono nel tentativo di liberare completamente Leningrado dall'assedio. Ai primi di maggio una flotta giapponese venne distaccata nella zona del Mar dei Coralli, per appoggiare una serie di operazioni anfibie volte a occupare l'arcipelago delle Isole Salomone e la base di Port Moresby sulla costa sud della Nuova Guinea; l'azione era parte di un più ampio disegno volto a tagliare i collegamenti aeronavali tra l'Australia e gli Stati Uniti. Anche Stalin stava pianificando nuove offensive, ma di fronte ai giganteschi preparativi tedeschi decise, su consiglio anche dei suoi generali, di mantenersi in un primo tempo sulla difensiva, per poi passare in un secondo momento a una controffensiva generale. Il conflitto ideologico tra blocco occidentale e blocco orientale finì ben presto per affermarsi anche in Asia: nel 1949 i comunisti di Mao ottennero infine la vittoria nella lunga guerra civile cinese obbligando il Kuomintang di Chiang Kai-shek a rifugiarsi a Taiwan, mentre nel 1950 lo scoppio della guerra di Corea tra la Corea del Nord satellite dei sovietici e la Corea del Sud spalleggiata dagli statunitensi rischiò seriamente di trascinare il resto del mondo in un nuovo conflitto. La Regia Marina italiana ebbe come compito principale quello di contrastare la presenza navale britannica nel Mediterraneo, rappresentata dalla Force H di base a Gibilterra e dalla Mediterranean Fleet dislocata ad Alessandria d'Egitto; tanto i britannici che gli italiani concepivano il conflitto navale come ricerca e conduzione di una battaglia decisiva tra i nuclei centrali delle due flotte, ma rimasero ben presto delusi: il primo di questi scontri, la battaglia di Punta Stilo il 9 luglio 1940, fu un'azione fugace e assolutamente non risolutiva anche per la prudenza dei rispettivi comandanti, che non volevano rischiare perdite catastrofiche. Questa Leapfrogging strategy (letteralmente "strategia del salto della rana") fu applicata nei confronti della grande base di Rabaul: la munita piazzaforte giapponese fu isolata da sbarchi di truppe statunitensi e australiane nel sud della Nuova Britannia e infine neutralizzata tramite una serie di bombardamenti in novembre, rimanendo in mano giapponese fino alla fine della guerra ma non svolgendo più alcun ruolo nelle operazioni belliche[84]. 2.3 Paesi Bassi, Belgio e Francia. L'influenza dei militari nella società portò a recuperare il concetto filosofico medievale del Gekokujō, secondo il quale un ufficiale inferiore può disobbedire agli ordini superiori se lo ritiene moralmente giusto; oltre a degenerare in una serie di sanguinosi ma fallimentari tentativi di colpo di stato da parte di ufficiali ultrareazionari (come l'incidente del 26 febbraio 1936), questo principio fu la giustificazione adottata dai generali nipponici per portare avanti campagne di espansionismo territoriale in maniera del tutto autonoma dai desideri del governo nazionale vero e proprio[2]. Successivo obiettivo dei tedeschi divenne la Polonia. I sopravvissuti dell'organizzazione (i cosiddetti Å»ołnierze wyklęci, "Soldati maledetti") continuarono una guerriglia a danno dei sovietici almeno fino alla fine degli anni 1950[153]. Seconda Guerra Mondiale in Italia: riassunto e schema; Seconda Guerra Mondiale: cosa sapere sulla Shoah. Il 20 agosto le forze sovietiche a sud dei Carpazi sferrarono la terza grande offensiva dell'estate 1944; una nuova manovra a tenaglia si chiuse rapidamente su tutto lo schieramento tedesco-rumeno il 24 agosto e l'offensiva Iași-Chișinău si concluse con la perdita di altri 200 000 soldati tedeschi[79]. - Il generale britannico C. Auchinleck, disponendo delle truppe del Commonwealth dopo la capitolazione dell’Africa Orientale Italiana e utilizzando i primi mezzi forniti in grande misura dagli Stati Uniti, scatenò un’offensiva (11 novembre 1941-11 gennaio 1942) con cui riuscì a rioccupare tutta la Cirenaica. TESINA - La Bomba Nucleare. Tra il marzo e l'aprile 1942 la flotta da battaglia giapponese condusse un'imponente incursione navale nell'Oceano Indiano: i porti di Colombo e Trincomalee furono bombardati, il traffico mercantile nel Golfo del Bengala venne sconvolto e la Eastern Fleet britannica dovette fuggire in direzione dell'Africa orientale dopo aver perso una portaerei e due incrociatori[69]. La campagna, passata alla storia con il nome di "battaglia d'Inghilterra", vide un'intensa serie di scontri aerei tra la Luftwaffe e la RAF; ottimamente supportati da una rete di stazioni radar allestita lungo la costa, i britannici riuscirono a infliggere perdite sempre più insostenibili ai tedeschi finché, il 31 ottobre 1940, lo stesso Hitler decise di rinviare l'invasione a tempo indeterminato. Lo scoppio della guerra nel settembre 1939 aveva spiazzato il Giappone. Il 7 maggio, a Reims, fu firmata la resa senza condizioni della Germania agli Angloamericani; il giorno successivo, a Berlino, quella ai Sovietici. Il 6 marzo gli statunitensi entrarono a Colonia e, sfruttando la crescente confusione tra le file del nemico, il 7 marzo si impadronirono con un colpo di mano a Remagen di un ponte sul Reno, costituendo una prima testa di ponte a est del fiume[123]. I francesi liberi ebbero più fortuna in novembre, quando con una breve campagna si assicurarono il controllo delle colonie dell'Africa Equatoriale Francese. Gran parte della Manciuria cadde in mano sovietica entro il 19 agosto e, mentre alcune unità proseguivano l'avanzata in direzione della Corea settentrionale, operazioni anfibie portarono all'occupazione di Sachalin e delle isole Curili entro i primi di settembre[136]. L'incontro servì a definire le priorità belliche degli Alleati, e in particolare il concetto secondo cui la Germania dovesse essere sconfitta prima del Giappone (il cosiddetto Germany first)[65]; per ottenere questo risultato, si ritenne essenziale progettare l'invasione anfibia dell'Europa occidentale da parte delle forze anglo-statunitensi. Calcolare il numero delle vittime causate dalle politiche razziali della Germania è molto difficile, per quanto svariati studi susseguitisi negli anni siano giunti a una stima compresa tra i 15 e i 17 milioni di morti comprendente circa 6 milioni di ebrei, 6 milioni di civili sovietici, 1,8 milioni di civili polacchi, più di 250 000 disabili e tra 196 000 e 220 000 romaní[166]. Gli inizi furono abbastanza cauti: aerei tedeschi bombardarono svariate città polacche nel settembre 1939 ma con effetti abbastanza limitati, fatta eccezione per i grandi raid organizzati ai danni di Varsavia sul finire della campagna. Il decentramento dell'industria tedesca neutralizzò in gran parte gli effetti dei bombardieri sulla produzione bellica, che conobbe il suo incremento massimo proprio nel corso del 1943; nel mentre, la Luftwaffe e l'artiglieria contraerea (FlaK) continuavano a infliggere pesanti perdite agli attaccanti: la battaglia aerea di Berlino iniziata in novembre dovette essere interrotta nel marzo 1944 a causa delle troppe perdite riportate dai bombardieri[142].