Con l'allontanamento di Enzo Bianchi da Bose viene messo in discussione pure un modello progressista di cattolicesimo: i radical chic delusi da Bergoglio. Forse si tratta di lasciare che il nuovo priore, il letterato Luciano Manicardi, possa dirigere la comunità monastica senza che il passato incomba. Ma la produzione letteraria della comunità di Bose non lo è. Hanno messo a disposizione del pubblico una quantità enorme di testi patristici, di testi dei padri orientali che altrimenti sarebbero sconosciuti. Come leggere con gli occhi della fede questo evento della visita apostolica e delle sue conclusioni, rivelatosi da un lato necessario e, d’altro lato, fonte di sconcerto e di ulteriori sofferenze anche tra di noi fratelli e sorelle di Bose? Alcune criticità erano emerse, ma queste non avevano impedito il percorso culminato con le dimissioni di fr. Ieri fratel Bianchi ha domandato alla Santa Sede un aiuto per chiarire i motivi del provvedimento che lo riguarda. Leggi il comunicato dell’agenzia stampa del Vaticano e quello della Comunità di Bose. Bene. L'elenco può fermarsi a tre posizioni: fratel Enzo Bianchi è favorevole al testamento biologioco, alle unioni civili ed è contrario alle tesi di chi sostiene che il cristianesimo sia vittima di un attacco. La fonte che ha ventilato questo quadro - che per noi rimane ipotetico - , ha preferito rimanere anonima ma, se lo scenario raccontato si rivelasse vero, allora il Papa, sul destino di Bianchi, si sarebbe affidato alla ferma opinione del "ministro degli Esteri". Come un fulmine sul campo progressista: Enzo Bianchi deve lasciare la comunità che ha creato. Periodici San Paolo S.r.l. Enzo e ad altri tre membri di allontanarsi dalla Comunità e dalle Fraternità, restando fratelli e sorelle di Bose, per vivere per un certo tempo ciascuno in un luogo diverso, non necessariamente monastico. Carissime e carissimi le nostre due Comunità di base (Pinerolo-Via Città di Gap e Piossasco) da tempo hanno presentato al Collegamento nazionale delle CdB una riflessione-proposta come tema di un prossimo incontro nazionale che si sarebbe dovuto tenere a Torino, nel corso del 2020. Intanto, il "Papa progressista" - a sinistra ne sono sicuri - ha deluso chi pensava che Enzo Bianchi, in quanto portatore del cattolicesimo del futuro, in quanto paradigma del dialogo a tutti i costi, non potesse essere messo in discussione. Piero, © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. Il libro dei testimoni. La bioetica è il vero campo dialettico di prossimità tra fratel Enzo ed i radical chic: "Se Cristo nel Vangelo parla del matrimonio come unione indissolubile, nulla dice in merito all'omosessualità. Presente nella compagnia degli uomini si pone al loro servizio. E anche d'ausilio al campo progressista ed al politicamente corretto. E il Vaticano sarebbe intervenuto come a voler dire che, quando si lascia il testimone, bisogna lasciarlo per davvero. Ma non dimenticare la domanda di Gesù: “Se ho detto o fatto il male dimmi come e quando, ma se ho fatto o detto bene perché mi percuoti?”», La nota del Fondatore della comunità monastica di Bose: «In questi due ultimi anni ho sofferto di non poter più dare il mio legittimo contributo. Fa il paio con la storia dell'abolizione del celibato sacerdotale, con quella dei preti sposati e con tante altre. Leggi anche il testo di Enzo Bianchi, l’articolo di Alberto Melloni su “Repubblica”, la riflessione di padre Alberto Simoni, quella di Lidia Maggi, quella di Paolo Farinella, quella di don Franco Barbero e, infine, quella di Riccardo Larini Non ci resta che demandare tutto al Buon Dio sperando che almeno Lui riesca a capirci qualcosa. Commissariata la Comunità Montana Valle dell’Aniene ed avviate le procedure di liquidazione. Cosa sappiamo dei perché? Anche se non soprattutto quelli utili a rendere la confessione religiosa europea meno conservatrice e più progressista. Un successore di Pietro non nomina da tempo un cardinale al di fuori dei consacrati. Bose, Comunità di Comunità monastica ecumenica fondata a Bose, Comunita di, nei pressi di Magnano (Biella), da Enzo Bianchi (n. 1943) nel 1965, alla chiusura del Concilio Vaticano II. Un’identificazione univoca tra sé e la comunità, a partire dal ruolo pubblico del fondatore, può mettere capo potenzialmente a … Bose, 19 giugno 2020 Ma affinché questa gratitudine e questa richiesta di perdono non suonino come vuota retorica, vorremmo aiutarvi e aiutarci reciprocamente a capire più in profondità sia le sofferenze che stiamo attraversando e delle quali vi abbiamo reso partecipi, sia le speranze che nutriamo per il cammino che ci attende. Il monaco laico deve lasciare Bose, la comunità da lui fondata a Magnano, nel Biellese, che in oltre cinquant'anni di attività ha acquisito notevole "rilevanza ecclesiale ed ecumenica". Qualcuno, forse, ha invece protestato da Bose. Continua la guerra tra il fondatore della comunità di Bose e il Vaticano. Bose is a community of monks and nuns belonging to different Christian Churches, seeking God in obedience to the Gospel and living in fraternal communion and celibacy. Magari l'ultimo è un indizio di come la gestione dell'ex priore, almeno sino a questo momento, abbia avuto una scia piuttosto lunga rispetto ai tempi naturali di un turn over. Saluti. … Continue reading → A far da ostacolo a una sua approvazione da Roma come nuovo ordine monastico ci sono infatti almeno due elementi. L’ex guida spirituale di Valleripa contro il vescovo Regattieri e la destituzione per problemi amministrativi Martirologio ecumenico | Comunità di Bose | download | Z-Library. Voto a 16 anni: i ragazzi sono abbastanza maturi? Su questo, io vorrei una Chiesa che, non potendo pronunciarsi, preferisca tacere". Certo che l'adesione ad una forma religiosa, che ci procuri serenità di spirito, pace interiore e certezza nella nostra ragion d'essere, è proposta da così tante congreghe così tanto spartite in correnti, tutte proponentesi, con supponenza, come uniche fonti autorizzate, c'è ben poco da confidare nella possibilità di una nostra buona scelta nel trascendente. Si trattò di una visita fraterna che poteva dare consigli e suggerimenti, ma senza potere di intervento reale. I fratelli e le sorelle di Bose Siamo rimasti in silenzio attendendo un certo tempo per non ferire ulteriormente le persone e dire una parola di pace e chiarezza, nella responsabilità che avvertiamo di rendere conto sia della speranza che è in noi, sia dello scandalo suscitato in tanti cristiani e persone che ci seguono.. Innanzitutto vi ringraziamo per la vicinanza che ci avete mostrato con messaggi, telefonate e visite, per la preghiera con la quale ci state accompagnando, per l’amicizia che, pur messa alla prova dagli eventi, non è venuta meno. - Sede legale: Piazza San Paolo,14 - 12051 Alba (CN) Continua a leggere Così come pare che sempre Parolin abbia individuato in questi giorni la soluzione dell'allontanamento di Bianchi da Bose. Padre Enzo Bianchi, già leader della corrente bergogliana della chiesa, ha disubbidito a un ordine del Papa. Grembiulini a scuola: siete d'accordo o contrari? L'ultimo caso risale al 1858. I provvedimenti adottati in seguito alla visita apostolica svoltasi dal 6 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 riguardano anche due monaci e una monaca. La visita del 2014 – la prima dopo quasi 50 anni di vita monastica a Bose – era stata di altra natura: l’allora priore fr. La crisi a Bose. Ad oggi nessuno. Testi sacri di Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose. Un paradosso che ha notato la fonte di cui sopra e che ci limitiamo a riportare. Nell'aria c'è una certa solidarietà tra opposti. La celebrità di Bianchi, il ruolo internazionale della Comunità hanno reso difficile negli anni il controllo dell’ordinario locale e hanno fatto di Bose e del suo fondatore un mondo a sé. Ho conosciuto la comunità biellese alla fine degli anni ’60 del secolo scorso, nel momento in cui, dopo l’adolescenza, devi decidere sul che fare della tua vita e sei anche indotto dalla circostanze sociali e dagli eventi storici a rimotivare la tua fede cristiana. "Presenza ingombrante" sembra destinata a sfiorare quasi tutti i grandi "emeriti". A fine maggio era stato confermato il suo trasferimento, e di altri tre membri, dalla Comunità. Una delle tante svolte, questa del "cardinale laico", che la sinistra si aspetta da Francesco, ma che il Papa non asseconda. Con Bergoglio, fratel Enzo lascia la sua comunità. O Madre del Signore - Comunità di Bose tratto dal CD "Ecco il Signore viene" (Inni alla Liturgia delle Ore I) del Coro dei fratelli e delle sorelle di Bose. Mai però ho contestato con parole e fatti l'autorità del legittimo priore, Luciano Manicardi, un mio collaboratore stretto per più di vent'anni». Bose è una comunità di monaci e di monache appartenenti a chiese cristiane diverse che cercano Dio nell'obbedienza al Vangelo, nella comunione fraterna e nel celibato. A deciderlo è stato lo stesso Papa che - dicono - avrebbe voluto fare di fratel Enzo un porporato. Possiamo farlo solo invocando la misericordia del Signore e il suo perdono, che passa attraverso il perdono che sapremo offrirci gli uni gli altri. "Probabilmente vuole evitare ulteriori scandali", ha aggiunto. Presente nella compagnia degli uomini si pone al loro servizio. Quali scandali? Copyright © 2013-2017 Periodici San Paolo S.r.l. L'onestà, quindi, ci obbliga ad ammettere l'enigma, a lasciare il quesito senza una risposta. We live in fellowship with men and women and at their service. No! Pare sia stato il segretario di Stato Pietro Parolin a sconsigliare Bergoglio prima che il Papa insediasse Bianchi nell'assise cardinalizia. Fratel Enzo Bianchi, una delle figure più autorevoli della Chiesa italiana, si è dimesso giovedì da priore della Comunità ecumenica di Bose (Biella).Gli subentra nella carica fratel Luciano Manicardi.. Download books for free. a testimonianza dei legami fraterni che ci uniscono in diversi modi, in queste ultime settimane molti di voi ci hanno chiesto – con discrezione e rispetto, insistenza e preoccupazione, sconcerto o qualcuno perfino con rabbia – una parola sulla vicenda che ha coinvolto la Comunità e che è causa di molte e profonde sofferenze. Bose è una comunità di monaci e di monache appartenenti a chiese cristiane diverse che cercano Dio nell'obbedienza al Vangelo, nella comunione fraterna e nel celibato. Luciano, che indica anche un cammino da intraprendere per garantire la permanenza e lo sviluppo del carisma fondativo di Bose negli anni a venire, con espliciti e reiterati riferimenti alle nostre peculiarità più preziose: la scelta della vita monastica nel celibato e nella vita comune, la presenza di fratelli e sorelle in un’unica comunità, la composizione ecumenica dei suoi membri e il suo prodigarsi nel movimento ecumenico: un ecumenismo, quindi, non solo spirituale o di intenti, ma di concreta vita comune quotidiana tra fratelli e sorelle appartenenti a Chiese cristiane diverse. Crediamo che la risposta non la si possa trovare nell’attribuire colpe e responsabilità agli uni o agli altri, bensì nella lucida constatazione che “non siamo migliori” e che il Divisore non ci ha risparmiato e noi non abbiamo saputo fronteggiarlo con sufficiente fede, speranza e carità. ... di destinazione d’uso o di vincoli di altra natura che gravano sugli stessi; b) provvedono alla ricognizione dei rapporti giuridici attivi e passivi e dei procedimenti di Cattolici, se amate il cristianesimo non tacete, protestate!". E su Twitter l'ex priore scrive: «Lascia agire il silenzio perché ogni parola inutile offende la verità. La nostra proposta è cominciata a circolare. Faccio parte di quella che lo storico del cristianesimo Massimo Faggioli ha opportunamente denominato “generazione Bose”. È un'espressione che i progressisti sfoderano spesso per Joseph Ratzinger e la sua scelta di dimorare tra le mura leonine dopo la "rinuncia". Con Ratzinger, fratel Enzo ha fatto liberamente da controcanto. E poi vogliamo chiedervi perdono per lo scandalo che abbiamo suscitato e per la contro-testimonianza che abbiamo dato. E ribadisce obbedienza «alla volontà di papa Francesco, per il quale nutro amore e devozione filiale». Presente nella compagnia degli uomini si pone al loro servizio. Siamo di fronte a un nuovo Sessantotto per l'ambiente? Luciano legittimamente eletto nel 2017 – e riconfermato dalla Comunità due anni dopo, come richiesto dallo Statuto – bensì di sostenerlo nel suo ministero di presidenza all’unità della Comunità. Quanto invece alle disposizioni che riguardano l’insieme della Comunità, esse sono state comunicate a tutti i membri della Comunità, attraverso una lettera del cardinale Segretario di Stato + Pietro Parolin al priore fr. Difficile che una giovane novità dia il meglio di sé, quando in panchina è seduta una certezza e la squadra lo sa. Enzo Bianchi portatore del cattolicesimo del futuro? CITTÀ DEL VATICANO - Giallo nella comunità monastica di Bose. Aveva detto di voler stare in silenzio e invece Enzo Bianchi, il 77enne fondatore e priore fino al 25 gennaio 2017 della Comunità monastica di Bose, twitta i modo compulsivo ossessivo un giorno sì l’altro anche, non proprio curandosi della verità. Chi vuole gettare acqua sul fuoco, tende a credere a questa versione. E, dal punto di vista economico, credo che il fatturato di Bose sia eccellente. La presenza di quest’ultima, che con p. Michel Van Parys aveva condotto una precedente visita alla comunità, garantiva inoltre la possibilità di far tesoro anche di quanto visto e ascoltato in quell’occasione. Problemi di rapporti con il nuovo priore, fratel Luciano Manicardi. Una forma di cattolicesimo aperturista - la comunità di Bose è ecumenica ed inclusiva per definizione - e disponibile a dibattere sul piano pubblico su punti ritenuti essenziali. La sorpresa è grossa. Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose, lascerà la sua creatura a “tempo indeterminato”. Siete d'accordo con la tesi di Elsa Fornero? E sta correndo ai ripari. La Comunità ha accolto la visita in obbedienza, come segno di attenzione paterna da parte di papa Francesco e come aiuto a discernere le cause profonde di un grave malessere relativo “all’esercizio dell’autorità, la gestione del governo e il clima fraterno” a Bose. Questo decide la Santa Sede con decreto del 13 maggio 2020 del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin «approvato in forma specifica dal Papa» dopo la «visita apostolica» (6 dicembre 2019-6 gennaio 2020) per verificare «l’andamento della vita comunitaria nel momento del passaggio, […] Qualche informazione sparsa: Bianchi ha lasciato la comunità monastica di Bose dopo le ispezioni ordinate dalla Santa Sede; da quando Manicardi si è insediato sono già passati tre anni; tre stretti collaboratori di fratel Enzo salutano a loro volta. Le motivazioni specifiche di questa parte del provvedimento sono state comunicate dal delegato pontificio in forma riservata a ciascuno dei fratelli e alla sorella implicati nei provvedimenti. Il priore di Bose, Enzo Bianchi decade da tutti gli incarichi detenuti, dovrà separarsi dalla Comunità e trasferirsi in un altro luogo. Prescindendo dagli aspetti procedurali e dalla disamina dei pesi e dei contrappesi presenti in Vaticano ed a Bose, la questione centrale è un'altra: Enzo Bianchi è stato ed è ancora un simbolo, un mito, di quello che il cattolicesimo sarebbe dovuto diventare per quelli che negli States chiamano liberal e che in Italia definiamo "catto-dem". "Ma questi monaci sono brave persone" Viaggio nel paese e fra le mura della comunità. "È il più intelligente", ha fatto presente la fonte, riferendosi al cardinale Parolin. Cesena, la comunità di Valleripa commissariata. Se i primi due punti sono di natura catechetica e dottrinale, il terzo è culturale. La situazione attuale lo preoccupa: "Sono profondamente turbato: come è possibile che un politico oggi, in un comizio elettorale, baci il rosario, invochi i santi patroni d’Europa e affidi l’Italia al Cuore immacolato di Maria per la vittoria del suo partito? Un apostata. Le disposizioni che hanno suscitato maggior impatto sia in Comunità che tra gli amici e presso l’opinione pubblica sono state indubbiamente la richiesta a fr. Enzo ha coniato fin dai primi anni della nostra vita a Bose, riprendendolo anche come titolo di un suo libro sulla vita monastica. L'intensa e toccante lettera dei vescovi della regione ai sacerdoti per la chiusura dell'Anno sacerdotale. Cod. Vi chiediamo di continuare a pregare per noi, affinché tutti noi – a Bose, nelle Fraternità e negli altri luoghi in cui ci troviamo a vivere – possiamo continuare a cercare di essere discepoli di Cristo, possiamo ricominciare un cammino di conversione e di sequela del Signore, possiamo ascoltare e mettere in pratica ogni giorno il Vangelo: solo così la nostra testimonianza potrà essere credibile e potremo, anche assieme a voi, tratteggiare qualche lineamento del volto del Signore Gesù, così da renderlo visibile e amabile ai nostri fratelli e alle nostre sorelle in umanità. Il mistero, se c'è, è comunque irrisolto. Sono dei piccoli feudi di spiritualità, dei luoghi dove ritrovarsi, discutere, approfondire studi e conoscenze, pregare. > Monastero di Bose * Sotto il profilo canonico la comunità di Bose è niente più che una “associazione privata di fedeli”, approvata come tale nel 2001 dalla piccola diocesi di Biella, alla quale geograficamente appartiene. Non se n'è fatto nulla per ora e, con ogni probabilità, fratel Enzo non indosserà la porpora in futuro. Bose è una comunità di monaci e di monache appartenenti a chiese cristiane diverse che cercano Dio nell'obbedienza al Vangelo, nella comunione fraterna e nel celibato. Ma la Comunità monastica di Bose non è commissariata 22/06/2020 Mentre riapre le porte agli ospiti dopo la chiusura per il Covid pubblica una lunga lettera, dal significativo titolo "Non siamo migliori degli altri", per chiedere scusa dello scandalo procurato, per invitare a pregare e per spiegare che fratel Bianchi continua nella sua vita monastica. Joe Biden nuovo presidente degli Stati Uniti d'America. Il comunicato, concordato  con la Santa Sede, sul sito ufficiale della comunità. La scelta delle persone incaricate di tale compito delicato è stata segno di un’attenzione alla nostra peculiare natura di comunità monastica di fratelli e sorelle, costitutiva del nostro vissuto fin dalle origini: oltre a un religioso esperto anche di problematiche attinenti alle relazioni umane (p. Amedeo Cencini), sono infatti stati chiamati a questo servizio un abate benedettino (p. Guillermo Arboleda) e una badessa trappista (m. Anne-Emmanuelle Devêche). Anche in questo doloroso frangente della nostra storia cerchiamo di proseguire quotidianamente nella nostra vita di preghiera, di lavoro e di ospitalità, come molti di voi l’hanno conosciuta in tutti questi anni, pur dovendo fare i conti con le conseguenze della pandemia e con la rimodulazione della Comunità successiva agli esiti della visita. Enzo, due altri monaci e una monaca. Qualche altro capitolo ci attende. - Tutti i diritti riservati. Sì, “non siamo migliori” non è solamente un adagio che fr. I non violenti, ma anche i gauche caviar, hanno guardato spesso all'esperienza comunitaria piemontese come ad un paradigma in grado di debellare le tracce di "oscurantismo". Comunità fondata da lui subito dopo il Concilio Vaticano II. Cari amici, ospiti e voi che ci seguite da lontano. Il monastero della Comunità di Bose in Piemonte - Giorgio Boato . - P.IVA 05524110961, vuole che i cattolici tornino protagonisti. Bose è una comunità di monaci e di monache appartenenti a chiese cristiane diverse che cercano Dio nell'obbedienza al Vangelo, nella comunione fraterna e nel celibato. "Presenza ingombrante": di norma si usa dire così. I tradizionalisti, quasi per paradosso, sembrano impegnati a segnalare come le scelte del Papa, che per il fronte conservatore hanno portato all'ingiusto commissariamento di alcune comunità centrate sul "rigidimo", così come lo chiama Francesco - si pensi ai francescani dell'Immacolata - , stiano ormai interessando pure il campo progressista. Una forma di cattolicesimo aperturista - la comunità di Bose è ecumenica ed inclusiva per definizione - e disponibile a dibattere sul piano pubblico su punti ritenuti essenziali. Per notificare il decreto e avviarne l’esecuzione, la Santa Sede ha nominato p. Amedeo Cencini delegato pontificio con pieni poteri, non “commissario”: non ha ritenuto cioè di dover esautorare il priore fr. Nessuna espulsione, quindi, nessuna cacciata, ma un allontanamento temporaneo di alcuni membri della Comunità che ad essa continuano ad appartenere. Si trasferiranno altrove. Ho un lungo elenco di veri credenti, da invitare nel Pd". Presente nella compagnia degli uomini si pone al loro servizio. Non è una frase di Emma Bonino. Luciano da parte della Comunità, secondo le modalità disposte dal nostro Statuto. Queste disposizioni non riguardano assolutamente questioni di ortodossia dottrinale: non vi è per loro nessun divieto di esercitare il ministero monastico di ascolto, di accompagnamento, di predicazione, di studio, di insegnamento, di pubblicazione, di ricerca biblica, teologica, patristica, spirituale…. 6 Riviste San Paolo in Digitale - Abbonamento Mensile, Gazzetta d'Alba Digitale - Abbonamento Mensile, Gazzetta d'Alba Digitale - Abbonamento Annuale, 6 Riviste San Paolo in Digitale - Abbonamento Annuale, Famiglia Cristiana Digitale - Abbonamento Annuale, Famiglia Cristiana Digitale - Abbonamento Mensile. La comunità monastica di Bose ed Enzo Bianchi sono stati accusati in passato di fuoriuscire dai confini della dottrina cristiano-cattolica. Live. di Redazione Confinelive In 2 Gennaio, 2020. Enzo Bianchi deve lasciare la comunità monastica di Bose che ha fondato. Enzo aveva chiamato un abate e una badessa di sua fiducia, che già conoscevano bene i fratelli e le sorelle di Bose, ritenendoli le persone più indicate a favorire un proficuo cammino comunitario verso il cambio di priore. L'ex priore, prima che il Vaticano, almeno con l'avvallo del Papa, procedesse con il comunicare la necessità di un trasferimento, era impegnato sul fronte della partecipazione politica: vuole che i cattolici tornino protagonisti. San Romualdo, monaco, Il fondatore della comunità, altri due monaci e una monaca, accettano in spirito di «sofferta obbedienza» la decisione della Santa Sede. Chi merita di vincere Sanremo quest'anno? Così, tra dicembre dello scorso anno e l’Epifania di quest’anno, seppure non in modo continuativo, i visitatori inviati questa volta dalla Santa Sede hanno potuto ascoltare lungamente e anche a più riprese tutti i fratelli e le sorelle, sia residenti a Bose che nelle diverse Fraternità, e raccoglierne anche le testimonianze scritte. Un laico in Conclave è una storia non raccontata di recente. La Chiesa italiana è scossa per le notizia, uscita in questi giorni con grande clamore sulla stampa nazionale, dell’allontanamento, deciso dalla Santa Sede, di Enzo Bianchi dalla Comunità di Bose. Unità che i visitatori avevano constatato essere seriamente compromessa, vedendo la profonda sofferenza quotidiana, lo sconforto e la demotivazione suscitati in molti fratelli e sorelle. Al termine, come era stato loro richiesto, hanno sottoposto la loro relazione finale alla Santa Sede, che l’ha vagliata in un arco di tempo di quattro mesi, presumibilmente verificandone sia la fondatezza che l’esaustività, ritenendo gli elementi raccolti necessari e sufficienti alla stesura di una lettera al priore e alla Comunità e all’emanazione di un “decreto singolare, approvato dal Santo Padre in forma specifica”, contenenti una serie di indicazioni e disposizioni che riguardano la prima l’insieme della Comunità, il secondo il fondatore fr. fisc./P.Iva e iscrizione al Registro Imprese di Cuneo n. 00980500045 Capitale sociale € 2.050.412,00 i.v. Comunità di Valleripa commissariata, Don Orfeo Suzzi presenta ricorso. Le parole arrivano – con una certa sorpresa – da Enzo Bianchi, monaco laico e fondatore della Comunità monastica di Bose, della quale è stato priore fino al 2017. Se n'è accorto Bergoglio, il quale è furbo e si è accorto pure che molti si sono accorti dell'evidente apostasia papale. Avete fatto un articolo di 2km solamente era più semplice :bianchi è un comunista comunista e dopo tutte le accuse piovute su francis the white, lo stesso non si è sentito di promuoverlo cardinale, praticamente un voto in meno x prossimo conclave x qualche papabile di sx. Anche questa crisi che ora è esplosa in modo manifesto, e per tanti di voi in maniera assolutamente inaspettata, ha in verità radici più lontane. Find books La visita apostolica è stata avviata dalla Santa Sede, a partire da diverse segnalazioni circa profonde sofferenze nella vita fraterna a Bose e dopo averne verificato la fondatezza. Enzo, da lui stesso annunciate da tempo, e l’elezione di fr. Ai tempi di Veltroni, Pannella disse: "Che aspetta Walter a candidare Riccardi di Sant`Egidio, o Enzo Bianchi, o monsignor Paglia? Comunità di Bose, lascia Enzo Bianchi. È invece una realtà che noi da sempre tocchiamo con mano e di cui ora anche voi, amici e ospiti, vi rendete conto con sofferenza.